Modifiche e lavorazione

Compri un progetto finito. Qui c'è scritto come ci arriviamo.

Questa pagina fa parte della proposta che firmi. La vediamo insieme prima di iniziare: così durante il lavoro sai sempre cosa è incluso e cosa succede dopo.

Qui c'è il dettaglio di una parte sola. Le regole complete, dai pagamenti alla garanzia, stanno nel Patto di Lavoro: dieci punti pubblici, da leggere prima di firmare qualsiasi cosa.

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Quello che compri è un progetto finito: una copertina pronta per la stampa, una brochure pronta per la fiera. Le proposte iniziali sono lo strumento per arrivarci: servono a trovare, insieme, la direzione giusta prima di costruire.

Questa pagina definisce le parole: cosa è una proposta, cosa conta come affinamento, dove comincia un cambio di rotta. I numeri del tuo progetto (quante proposte, quanti giri, quali finestre di risposta) sono scritti nel preventivo, accanto al prezzo. La pagina spiega le parole, il documento che firmi mette le quantità.

Tutto il processo ruota intorno a un solo momento: l'approvazione della direzione. Prima di quel momento si esplora, ed è incluso. Dopo, si costruisce sulla strada che hai scelto: ripartire da capo diventa un lavoro nuovo.

1. Proposte

Un ventaglio di proposte, un video, una scelta

Il lavoro comincia con un ventaglio di proposte. Ti arrivano per mail, con un breve video in cui spiego il ragionamento dietro ciascuna: come risponde al brief, perché la struttura è quella. Le guardi con calma, le fai vedere a chi vuoi, poi ne scegli una da sviluppare.

E se nessuna ti convince? Me lo dici, e si riparte con una direzione nuova. Questo passaggio si chiama rilancio di direzione: cercare il bersaglio fa parte del lavoro.

Quando nemmeno il rilancio avvicina il bersaglio, vuol dire che al brief manca un pezzo: qualcosa che hai in testa tu e che sulla carta non è ancora arrivato. Lo tiriamo fuori con una sessione dedicata sul brief. È il passaggio che rimette a fuoco il bersaglio: la direzione successiva parte con informazioni che le prime non avevano.

2. Ok scritto

L'ok scritto che fa partire la costruzione

Quando una direzione ti convince, ti chiedo una cosa precisa:

rispondi alla mail con una riga:

"approvo la direzione B"

(o la lettera che hai scelto).

Serve a te quanto a me. Da quella risposta ogni ora di lavoro va sulla strada che hai scelto, e se a metà lavoro spunta un dubbio c'è una data e una frase a cui tornare.

Prima di mandarla, un consiglio: se qualcun altro deve dire la sua (un socio, un collega, chi decide con te), fagli vedere le proposte adesso. Oggi il suo parere può ancora cambiare la direzione senza costi. Dopo l'ok si costruisce, e ripensare l'impianto della pagina diventa una lavorazione a parte.

Con l'approvazione parte lo sviluppo: porto la direzione a finitura, con i giri di affinamento previsti dal preventivo.

3. Modifiche

Cosa è incluso: le tre categorie di modifica

Ogni richiesta cade in una di queste tre categorie. Le vediamo prima di iniziare, così non devi mai chiederti se una modifica ti verrà messa in conto: lo sai da subito, per ognuna.

Correzioni esecutive

sempre incluse, in ogni fase

Decidi tu, eseguo io, niente da ricostruire: un refuso, una virgola, un colore che hai già scelto ("questo in blu, codice X"), un'immagine che mi mandi tu, un testo nuovo che sta negli spazi già disegnati. Unico caso limite: se il testo nuovo è molto più lungo e gli spazi non lo tengono, ricomporre la pagina è un affinamento. In ogni caso te lo dico prima.

Affinamenti

si lavora di fino, dentro la strada scelta

Qui serve il mio giudizio, ma restiamo sulla direzione approvata: "questi colori non funzionano, trovane di migliori", spaziature, dimensioni, cosa si vede prima e cosa dopo, spostare o ridimensionare elementi dentro la composizione. Vale anche prendere un elemento singolo da un'altra proposta, se è compatibile: il carattere della B dentro la A.

"Un giro" vuol dire una mail unica con tutte le osservazioni. I giri di affinamento fanno parte di ogni progetto: è così che una direzione approvata diventa un file finito. Un giro in più si può sempre fare: lo quoto prima, per iscritto, e decidi tu.

Cambio di rotta

una sessione a parte, quotata prima

Una direzione che nel brief non c'era, ripensare il progetto dopo l'approvazione, fondere due proposte in una, cambiare l'impianto della pagina. L'esempio che faccio sempre: spostare il titolo da sopra a sotto sembra una piccola modifica, ma obbliga a ricomporre tutto quello che gli sta intorno. Anche qui, prezzo per iscritto prima di toccare i file: decidi tu se farlo.

Il confine, in una frase.

Non conta quante idee proviamo: conta se siamo prima o dopo l'approvazione della direzione, e se la modifica va eseguita o va ripensata.

Il test pratico:

se la composizione scelta sopravvive alla modifica, è un affinamento.

Se va ridisegnata, è una direzione nuova.

4. Osservazioni

Come mandarmi le osservazioni (perché nessuna vada persa)

Tutte in una mail, punto per punto, con la proposta di riferimento: "Proposta B, il titolo: troppo piccolo rispetto alla foto". La ragione è a tuo vantaggio: le osservazioni sparse tra vocali, telefonate e messaggi si perdono per strada. Quelle scritte in un elenco unico ricevono ognuna la sua risposta, e il giro incluso rende il massimo.

Poi c'è il caso del "non mi convince, ma non so dire perché". Legittimo, succede spesso: facciamo una call di 15 minuti e con qualche domanda trasformiamo la sensazione in indicazioni su cui posso lavorare.

5. Tempi

Ogni consegna ha una finestra di risposta

Quando ti consegno qualcosa (le proposte, un giro di affinamenti), nel preventivo e nella mail di consegna trovi anche la finestra di risposta: la data entro cui aspetto feedback o approvazione.

Dentro la finestra, il posto del progetto nel calendario di produzione resta riservato: arriva la risposta, il lavoro riprende subito.

Se la finestra passa in silenzio, il progetto esce dal calendario e riprende al primo posto libero quando la risposta arriva.

Il motivo è a favore del progetto: il calendario esiste perché ogni lavoro abbia attenzione piena. Un progetto che resta aperto a fasi alterne perde il filo, e chi ci lavora pure. Se sai già che una consegna cadrà in un periodo pieno (una fiera, una chiusura), dimmelo prima: i tempi si programmano meglio da davanti che da dietro.

Davide Filippini

Se c'è un caso che qui non trovi, chiedimelo prima di firmare: rispondere è gratis, e un dubbio chiarito adesso vale più di dieci mail a metà lavoro.

Chiedimelo prima di firmare

La versione contrattuale di queste regole sta nelle Condizioni di lavoro.

Versione 1.0, in vigore dal 04/08/2026.