Davide Filippini, Direct Response Designer
Ho iniziato come grafico. Poi sono diventato copywriter. Il Direct Response Design è dove le due cose si incontrano.
Questa è la storia di come ci sono arrivato, e di come lavoro adesso. Te la racconto perché, se devi affidarmi un materiale, è giusto che tu sappia chi c'è dall'altra parte.
Da dove vengo
Ho iniziato come grafico tradizionale.
Ho studiato grafica e ho lavorato come tanti: portfolio curato, lavori belli da vedere. Pensavo che il mio mestiere fosse far sembrare le cose belle.
Funzionava, finché nessuno mi chiedeva quanti clienti avesse portato quel volantino o quella brochure. La verità è che non lo sapevo. Nessuno lo misurava.
La svolta
Poi ho incontrato il marketing a risposta diretta.
Mi ci sono buttato fino a diventare copywriter. Sono entrato nello staff della scuola di copywriting più nota del periodo in Italia, quella di Marco Lutzu.
Lì, leggendo i grandi maestri, ho notato una cosa che in pochi guardavano: non scrivevano soltanto bene. Impaginavano in un modo preciso, una grafica fatta apposta per farti leggere e farti rispondere. Si chiama design a risposta diretta.
La disciplina
Così l'ho portato in Italia.
Ho fondato designarispostadiretta.it, il sito con cui ho fatto conoscere questa disciplina nel nostro Paese. All'inizio era divulgazione: spiegavo come una grafica può vendere, invece di limitarsi a piacere.
Poi è diventato un mestiere a tutti gli effetti. Ho aperto la mia agenzia, Filippini Studio, e ho smesso di parlarne soltanto: ho iniziato a farlo, sui materiali veri dei clienti.
Sul campo
Tre anni dentro una delle più grandi macchine di vendita italiane.
Dal 2021 al 2024 sono stato Chief Design Officer in Metodo Merenda, una delle più grandi società italiane di marketing a risposta diretta.
In tre anni ho seguito o supervisionato oltre 400 campagne: magalog, sales letter, brochure, copertine, landing page, ads. Materiali veri, spediti e pubblicati, misurati in vendite. Non esercizi da portfolio.
"Ho smesso di chiedermi se un lavoro mi piaceva. Ho iniziato a chiedermi se funzionava."
Da chi ho imparato
Una disciplina vecchia di un secolo.
Scientific Advertising
Ogilvy & Mather
Direct response designer
Il Direct Response Design non l'ho inventato io: esiste da oltre cent'anni, da Claude Hopkins e David Ogilvy in poi. Oggi la sua voce più nota è Lori Haller, la Direct Response Designer di riferimento negli Stati Uniti.
Ho completato il suo programma e mi ha riconosciuto come il suo primo studente italiano. Da questa scuola ho preso il metodo: ogni scelta grafica testata sul campo, misurata in vendite e non in like.
Come lavoro
Ogni cosa passa dalle mie mani.
Rispondo del mio nome.
La diagnosi del tuo materiale la faccio io. Quello che esce con il mio nome sopra l'ho guardato io.
Il tuo copy lo rispetto.
Non lo riscrivo per gusto mio: il mio lavoro è amplificarlo e guidare l'occhio del lettore fino all'azione. Ma se vedo qualcosa che non funziona, te lo dico. Sempre.
Ti spiego ogni scelta.
Niente "fidati, sono il creativo". Ti dico perché ogni elemento è dove si trova, e cosa deve ottenere.
E se il messaggio ce l'hai in testa ma non ancora su carta? Va bene lo stesso. Parte del mio lavoro è tirarlo fuori: vengo dal copy prima che dal design.
Perché Keryx
Da qui nasce Keryx.
La maggior parte del marketing a risposta diretta urla. Mette fretta, gioca sulla paura, alza la voce per farsi sentire. Funziona una volta, poi brucia la fiducia.
Io volevo l'opposto. Keryx, in greco antico, è l'araldo: il messaggero che porta il messaggio con autorevolezza, senza urlare. I materiali che progetto parlano al tuo cliente con rispetto, lo accompagnano e costruiscono una relazione che dura. Non lo spaventano per strappargli un sì.
"Non esiste design bello o brutto. Esiste design che vende e design che non vende. Questa lezione non l'ho imparata in accademia: l'ho imparata consegnando materiali e misurando cosa succedeva dopo."
Qualche risultato
Numeri, non aggettivi.
11,14%
di risposta a un invito pieghevole, per un bar
37
contatti qualificati da un trifold riprogettato
50%
di scansioni QR su una brochure
600
copie vendute in pochi giorni, per un libro
Attività reali, materiali realmente consegnati. I casi completi, con ogni numero nel suo contesto, sono qui.
Lavoriamo insieme?
Lavoro a numero chiuso.
Prendo pochi progetti per volta, perché ognuno lo seguo io dall'inizio alla fine. Per questo non lavoro con tutti: scelgo i progetti dove posso davvero spostare l'ago. Se non sono la persona giusta per te, te lo dico subito.
Se pensi che siamo fatti per lavorare insieme, candidati. Mi racconti cosa stai facendo e ti rispondo io.
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