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Quanto Costa un Magalog: Prezzi e Cosa Determina la Spesa

Davide Filippini 18 giugno 2026 6 min di lettura
Quanto Costa un Magalog: Prezzi e Cosa Determina la Spesa

Se sei arrivato qui, probabilmente sei a un passo dal mandare in stampa. Hai il copy pronto, l'offerta è solida, e adesso devi capire quanto ti costa il pezzo finito.

O peggio: l'ultima volta hai già pagato un grafico, hai stampato, hai spedito alla tua lista. E la resa è stata la metà di quella che il copy poteva dare.

In entrambi i casi la domanda è la stessa: quanto costa un magalog fatto bene, e perché due preventivi per "lo stesso numero di pagine" possono essere lontanissimi.

Risposta corta: un magalog di design e impaginazione, per chi ha già il copy, parte da circa 3.000 EUR e cresce con il numero di pagine e la complessità della struttura. Questi sono i pacchetti del servizio magalog per chi ha già il copy, IVA esclusa.

Risposta lunga: il numero che conta non è il prezzo. È quanto quel pezzo converte una volta in mano al lettore. E lì il discorso cambia.

Se invece parti da zero e vuoi prima capire bene di cosa si tratta, leggi la guida completa al magalog: cos'è, come funziona e quando usarlo.

Il prezzo non si misura a pagine

Il riflesso istintivo è ragionare a pagine. "16 pagine, quanto mi costano?" È lo stesso riflesso che porta a confrontare il preventivo di un designer DRD con quello del grafico locale o di Fiverr.

Sono due lavori diversi.

Un grafico impagina: prende il testo, lo mette in pagina, lo fa stare bene. Un direct response designer progetta il percorso di lettura e poi impagina. Decide dove cade l'occhio per primo, dove rallenta, dove trova la CTA. Decide il peso visivo di headline, sottotitoli, sidebar, callout. Decide cosa il lettore vede a pagina 3 e se a pagina 3 sta ancora leggendo.

Questa è la differenza tra un magalog che converte e un opuscolo che sembra il depliant della ASL.

Confronto tra un magalog con layout generico e uno progettato a risposta diretta
A sinistra un layout generico, a destra lo stesso contenuto progettato a risposta diretta: stesse pagine, resa diversa.

Il punto è semplice: se hai investito migliaia di euro in copy a risposta diretta, il costo reale non è il design. È ogni conversione persa perché il lettore ha smesso di leggere troppo presto. Su quella cifra, la differenza tra un impaginato che rende e uno che dimezza la resa vale molto più del costo del progetto.

Cosa determina davvero il costo

Il prezzo di un magalog dipende da quattro cose. Nessuna è "quanto è bello".

1. Hai già il copy o no. I pacchetti sopra sono solo design e impaginazione, per chi arriva con il copy scritto. Se il copy non c'è, è un altro lavoro e un altro preventivo. Tieni separate le due voci: confondere "scrivere il testo" con "impaginarlo" è il primo modo per farsi fare un preventivo che non sta in piedi.

2. Il numero reale di elementi da progettare. Non le pagine in sé, ma cosa ci sta dentro. Quante sezioni, quante sidebar, quante testimonianze da posizionare, quanti callout, quante CTA. Un magalog di 32 pagine con architettura multi-sezione, testimonianze e QR tracciabili è un lavoro diverso da 32 pagine di testo lineare. Per questo i pacchetti salgono per fasce di pagine e complessità (8-24, 24-48, 48+), non a tot per pagina. Le pagine extra fuori pacchetto si quotano sul progetto.

3. Stampa e tiratura. Questo non è nel prezzo del design. Carta, formato, numero di copie e affrancatura sono una voce a parte, che dipende dalla tipografia e da quante persone vuoi raggiungere. Su una campagna di direct mail spesso pesa più del design stesso. Vale la pena ragionarci prima, perché è la parte dove sbagliare costa di più.

4. La resa attesa. Qui sta tutto. Un magalog che genera anche solo dieci conversioni in più rispetto a un impaginato generico si ripaga. Se la campagna vale decine di migliaia di euro tra stampa, spedizione e fatturato potenziale, il design non è la voce su cui risparmiare. È la voce che decide se il resto rende.

Quando un magalog ha senso e quando no

Non ti vendo il magalog a prescindere. In alcuni casi è lo strumento sbagliato.

Ha senso se:

  • Hai già il copy a risposta diretta, scritto da te o dal tuo copywriter
  • Vendi servizi, consulenze, corsi o prodotti ad alto margine, dove una conversione in più copre l'investimento
  • Spedisci a una lista profilata e ti serve un pezzo che superi le difese del lettore, non che gridi "pubblicità"
  • Hai già visto un grafico ammazzarti il copy e non vuoi ripetere l'errore

Non ha senso se:

  • Non hai il copy e non sai cosa ci vuoi mettere dentro (prima il copy, poi il design)
  • Cerchi il prezzo più basso possibile: a quel punto il grafico da 200 EUR fa al caso tuo, con i risultati che già conosci
  • Ti serve per domani: il tempo minimo è due settimane, e di solito il collo di bottiglia è il copy da approvare, non l'impaginazione
  • Il margine sul prodotto è basso e la matematica non torna: meglio una cartolina o un test più piccolo prima di impegnarti su un magalog completo

Questa è la parte che la maggior parte dei fornitori non ti dice. Te la dico perché un magalog stampato male, spedito alla tua lista, non è solo conversione persa. È credibilità bruciata con un pubblico che hai coltivato per anni.

La prova: come si vede la differenza sui numeri

Un esempio concreto. Per Bushori abbiamo progettato un trifold a risposta diretta: copy del copywriter, design Keryx costruito intorno al testo. Risultato: una scansione del QR code ogni due brochure consegnate. Tasso del 50%.

Non è il bello che ha portato quel numero. È il percorso di lettura: l'occhio guidato dal titolo alla CTA senza attrito, la leggibilità messa prima dell'estetica, il pezzo che non sembra pubblicità e quindi viene letto. Gli stessi principi valgono su un magalog da 32 pagine.

La brochure a risposta diretta del caso Bushori
La brochure del caso Bushori: una scansione del QR ogni due consegne.

Il caso completo è qui: il caso Bushori e il 50% di scansioni.

Prima di spendere su un magalog

Se non sei sicuro che il tuo materiale attuale stia rendendo quello che potrebbe, ci sono due modi per capirlo senza impegnarti sul progetto completo.

Il primo è guardare gli errori di design che fanno smettere di leggere. Li abbiamo raccolti in un video sui 13 errori di grafica che uccidono la conversione: se ne riconosci tre o quattro nel tuo ultimo pezzo, sai già dov'è andata la resa.

Il secondo, se hai una campagna in pipeline e vuoi parlarne con chi imposta il percorso di lettura prima della stampa, è semplice: scrivimi e ne parliamo. Porti il copy o il materiale che hai, e ragioniamo sulla resa prima di mettere mano a InDesign.

Nessuna fretta e nessun preventivo a sorpresa. Il copy resta tuo, non lo tocca nessuno. Il lavoro è uno solo: far leggere quello che hai scritto, dall'inizio alla fine.

Domande frequenti sul costo di un magalog

Quanto costa un magalog?
Un magalog di design e impaginazione, per chi ha già il copy, parte da circa 3.000 EUR e cresce con il numero di pagine e la complessità della struttura (IVA esclusa, pagamento 50% all'ordine e 50% alla consegna). La stampa e la spedizione sono una voce a parte e dipendono da tiratura e tipografia.

Da cosa dipende il prezzo di un magalog?
Da quattro fattori: se fornisci tu il copy o no, il numero reale di elementi da progettare (sezioni, sidebar, testimonianze, CTA, non solo le pagine), stampa e tiratura, e la resa attesa della campagna. Il prezzo non si calcola a tot per pagina, ma per fascia di pagine e complessità del lavoro.

Un magalog conviene rispetto a una brochure normale?
Dipende da cosa vendi. Il magalog ha senso se vendi servizi, consulenze o prodotti ad alto margine e spedisci a una lista profilata: è costruito per superare le difese del lettore e farsi leggere come una rivista, non come pubblicità. Se il margine è basso o non hai ancora il copy, una cartolina o un test più piccolo è la scelta più sensata.

Quante pagine deve avere un magalog?
Non esiste un numero giusto a priori. Il formato va da 8 a oltre 48 pagine, e la scelta dipende da quanta argomentazione di vendita serve al tuo copy, non da un ideale estetico. Le pagine sono la conseguenza del contenuto, non il punto di partenza del preventivo.

Perché un designer DRD costa più di un grafico freelance?
Un grafico impagina il testo. Un direct response designer progetta prima il percorso di lettura e poi impagina. È il lavoro che decide se il lettore arriva in fondo o smette a pagina 3. Su una campagna dove hai investito migliaia di euro in copy e stampa, è la differenza tra un pezzo che rende e uno che dimezza la resa.

Video: i 13 errori di design

Vuoi vedere gli errori di design più comuni, spiegati uno per uno?

Ho registrato un video sui 13 errori che spengono un materiale anche quando è bello. La prima parte la guardi subito, gratis.

Guarda il video